Prezzi al consumo di un paniere di beni e servizi di largo consumo

L'Osservatorio Prezzi acquisisce mensilmente circa 8.000 record relativi ai livelli dei prezzi per un paniere di beni e servizi di largo consumo, elaborati dall’Istat sulla base dei dati utilizzati per l’Indagine sui prezzi al consumo. Attualmente sono disponibili le informazioni riferite a circa 200 beni e servizi che vengono classificati in sei tipologie: ortofrutta, alimentari, cura della persona e della casa, servizi, energetici e ittici

Negli ultimi anni, l’Istat ha introdotto importanti innovazioni riguardo alle metodologie di raccolta dei dati. In particolare, i dati che attualmente concorrono alla costruzione degli indici mensili dei prezzi al consumo sono raccolti attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti: la rilevazione tradizionale (mediante raccolta presso i punti di rilevazione nei Comuni), effettuata dagli Uffici Comunali di Statistica (UCS), che copre un’ampia tipologia di prodotti, tra cui gli alimentari freschi (ortofrutta, prodotti ittici e carne) e i servizi alla persona; la rilevazione centralizzata, condotta dall’Istat direttamente o attraverso la collaborazione con grandi fornitori di dati; la fonte amministrativa, con particolare riferimento alla base dati del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sui prezzi dei carburanti per autotrazione; gli scanner data per quanto riguarda, essenzialmente, i beni alimentari lavorati e i prodotti per la cura della casa e della persona (cosiddetti “grocery”).

In termini generali, per i dati rilevati dagli Uffici Comunali di Statistica (rilevazione tradizionale) e per quelli derivanti dalla fonte amministrativa viene individuato il prezzo minimo e massimo effettivamente rilevato, mentre il prezzo medio è la media delle quotazioni di prezzo raccolte e validate. Con riferimento ai dati raccolti attraverso i lettori scanner, essendo disponibile il prezzo medio mensile di ciascun codice a barre (Global Trade Item Number - GTIN) per ogni punto vendita e per ogni GTIN che rientra nel campione selezionato, viene individuato il prezzo medio mensile più basso e quello più alto e viene calcolato il prezzo medio di tutti i prezzi medi mensili con riferimento all’intera provincia, tenendo conto del peso campionario di ciascun punto vendita

 

Prezzi all'ingrosso dei beni ortofrutticoli nei mercati italiani

La rilevazione dei prezzi all'ingrosso è affidata dal Ministero dello Sviluppo Economico ad Unioncamere che la realizza con il supporto della sua società in house BMTI S.c.p.a

Ogni settimana sono disponibili sull’Osservatorio più di 1.000 quotazioni tra agrumi, frutta, ortaggi, prodotti secchi ed esotici.

La rete di rilevamento dei prezzi è attualmente costituita dai seguenti mercati ortofrutticoli: Roma, Milano, Bergamo, Torino, Verona, Padova, Treviso, Bologna, Bolzano, Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Rimini, Firenze, Napoli, Catania, Genova, Cesena e Siracusa.

La rete è composta da sistemi locali presenti nei mercati connessi con un sistema centrale. Quest’ultimo è contraddistinto da due elementi appositamente sviluppati per questo specifico settore che sono la codifica unificata e la lista condivisa. La codifica unificata rappresenta il cuore del sistema ed è strutturata al fine di avere una definizione univoca per ogni prodotto presente nel mercato. La realtà dei prodotti ortofrutticoli comporta alcune difficoltà nella definizione della codifica. Questa, infatti, deve essere abbastanza complessa da consentire la definizione di ogni prodotto commercializzato, ma allo stesso tempo, deve evitare la creazione di sinonimi che possano interferire con l’analisi statistica. La lista condivisa è un insieme di prodotti che settimanalmente vengono inseriti nelle liste dei mercati. Questo permette di identificare i principali prodotti ortofrutticoli in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. Attraverso una videoconferenza con i principali rilevatori e tecnici di mercato, ogni settimana vengono stabilite le variazioni da apportare alla codifica ed alla lista condivisa. Al fine di mantenere il metodo di valutazione omogeneo per tutti i mercati è necessario che le valutazioni vengano prese collegialmente e centralmente. La descrizione dei prodotti1 è fatta tramite un sistema di tabelle collegate ai campi di descrizione legate ad ogni specie. Quando viene rilevata la necessità dai tecnici operanti nei mercati di aggiungere una riga di descrizione per un prodotto nuovo (ad esempio la presenza di una nuova varietà) l’operatore addetto all’aggiornamento del sistema centrale provvede all’introduzione della voce nella specifica tabella e successivamente crea la riga di descrizione richiesta. Tutti i tecnici dei mercati avranno da questo momento la possibilità di introdurla nei loro rispettivi listini.

Per ogni prodotto viene rilevato il prezzo minimo, il prezzo massimo ed il prezzo prevalente (per prezzo prevalente si intende il prezzo riferito ai maggiori quantitativi venduti di ogni specifica referenza).

Il rilevamento delle quotazioni viene effettuato con il metodo dell’intervista, vengono intervistati alla fine dell’orario delle contrattazioni, gli operatori commerciali presenti nel mercato. L’utilizzo da parte dei mercati all’ingrosso del sistema ha determinato una standardizzazione delle metodologie di rilevamento dei prezzi ed una completa confrontabilità dei dati raccolti.

È importante porre in evidenza che la commercializzazione della maggior parte dei prodotti è soggetta a forti variazioni stagionali e che pertanto in alcuni periodi dell'anno le quotazioni di taluni prodotti non vengono rilevate in quanto non presenti o, se presenti, lo sono per quantitativi molto limitati

 

Prezzi all'ingrosso dei beni ortofrutticoli nei mercati europei

Allo scopo di poter comparare gli andamenti e i livelli dei prezzi dei principali prodotti ortofrutticoli commercializzati nei mercati europei nell'anno 2003 è stato costituito un osservatorio settimanale che si alimenta con dati sui prezzi di alcuni mercati ortofrutticoli spagnoli, francesi e tedeschi.

L’osservatorio ha come oggetto un numero di referenze indicativamente tra le 50 e le 60, variabile a seconda del periodo stagionale, selezionate tra quelle con caratteristiche identiche tra le commercializzate nei paesi considerati.

Le metodologie di rilevamento prezzi sono simili a quelle utilizzate nel nostro paese ed anche dalla codificazione dei prodotti si riscontra l’utilizzo di cataloghi unificati.

 

Approfondimenti 

Nell’ambito dell’attività di monitoraggio e approfondimento della dinamica dei prezzi al consumo, l’Osservatorio acquisisce i dati di fonte Istat, rielaborati direttamente o in collaborazione con lo stesso Istituto di Statistica e di fonte Eurostat

Istat

Gli indici dei prezzi al consumo misurano la variazione nel tempo dei prezzi di un insieme di prodotti (paniere) rappresentativo di tutti i beni e servizi destinati al consumo finale delle famiglie, acquisibili sul mercato attraverso transazioni monetarie (sono escluse le transazioni a titolo gratuito, gli autoconsumi, i fitti figurativi, ecc.).

L’ISTAT calcola tre diversi indici di prezzi al consumo:

  • L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è utilizzato come misura dell’inflazione per l’intero sistema economico
  • L’indice dei prezzi al consumpo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) si riferisce ai consumi dell’insieme delle fanno capo ad un lavoratore dipendente
  • L’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (IPCA) assicura una misura dell’inflazione comparabile tra i diversi paesi europei.

La serie degli indici nazionali NIC e FOI hanno base di riferimento 2015=100. Anche l’indice IPCA è calcolato e diffuso con base di riferimento 2015=100, in linea con gli altri Paesi dell’Unione europea e in conformità al Regolamento (UE) n. 2016/792 del Parlamento e del Consiglio e con il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 2020/1148 della Commissione del 31 Luglio 2020.

I dati che concorrono alla costruzione degli indici mensili dei prezzi al consumo sono raccolti attraverso una pluralità di fonti: la rilevazione territoriale, condotta dagli Uffici comunali di statistica (UCS); la rilevazione centralizzata, condotta dall’Istat direttamente o attraverso la collaborazione con grandi fornitori di dati; gli scanner data provenienti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO); la fonte amministrativa.

La classificazione adottata per gli indici dei prezzi al consumo è la European Classification of Individual Consumption by Purpose (ECOICOP). La struttura gerarchica prevista secondo la classificazione ECOICOP presenta quattro livelli di disaggregazione. Divisioni di spesa, Gruppi di prodotto, Classi di prodotto e Sottoclassi di prodotto (in luogo dei primi tre livelli di classificazione COICOP vigente fino a dicembre 2015). Ai fini del calcolo degli indici dei prezzi al consumo, le Sottoclassi di prodotto sono ulteriormente disaggregate in Segmenti di consumo e aggregati di prodotto.

In base alla struttura di classificazione degli indici e al dettaglio territoriale, gli indici NIC sono pubblicati fino al livello dei segmenti di consumo se riferiti all’intero territorio nazionale, fino a quello dei gruppi di prodotto se riferiti a ripartizione, regione e provincia.

Eurostat

Con riferimento alle analisi relative alla dinamica dei prezzi al consumo, nonché per eventuali ulteriori approfondimenti tematici, l’Osservatorio acquisisce mensilmente dalla banca dati Eurostat i dati relativi all’ Indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP). Tale indice è stato sviluppato per consentire di effettuare una misura dell’inflazione che fosse comparabile a livello europeo. Esso fa, infatti, parte degli indicatori considerati per la verifica della convergenza delle economie dei paesi dell’Unione.

L'andamento dei prezzi del paniere di beni e servizi costituisce la base dell'indice. L'indice viene calcolato in riferimento a un anno base (indice=100). La cifra relativa all'indice per l'anno da controllare viene calcolata dividendo il costo del paniere dell'anno da controllare per il costo del paniere dell'anno base di riferimento, e il risultato si moltiplica poi per 100.

L’HIPC ha in comune con l'indice generale dei prezzi al consumo nazionale la popolazione di riferimento, ma se ne differenzia perché il paniere esclude, sulla base di un accordo comunitario, le lotterie, il lotto, i concorsi pronostici e i servizi relativi alle assicurazioni sulla vita.

Un'ulteriore differenziazione fra i due indici riguarda il concetto di prezzo considerato: il NIC considera sempre il prezzo pieno di vendita; l'HIPC si riferisce invece al prezzo effettivamente pagato dal consumatore. Ad esempio, nel caso dei medicinali, mentre per l'indice nazionale viene considerato il prezzo pieno del prodotto, per quello armonizzato europeo il valore di riferimento è rappresentato dalla quota effettivamente a carico del consumatore (il ticket). L'HIPC, inoltre, tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni).

L'HIPC si basa sulla classificazione COICOP (Classification Of Individual Consumption by Purpose) utilizzata anche dall'Istat per la costruzione dell'indice generale dei prezzi al consumo (NIC)

I dati sull’indice sono disponibili su base mensile e annuale e suddivisi per dettagliate categorie di consumo. In aggiunta, sono stati creati oltre 30 aggregati speciali per l’analisi economica che includono, ad esempio, indici per beni, servizi, energia o indici che escludono alcune componenti come energia e alimentari non trasformati

 

Approfondimenti - carburanti

Con riferimento ai prezzi dei principali carburanti (benzina e diesel) sia con riferimento alla dimensione cd. domestica, sia nel confronto con i prezzi praticati nei Paesi europei, l’Osservatorio acquisisce i seguenti dati:

STATISTIC AND MARKET OBSERVATORY - Energy Oil bulletin (Commissione europea)

L’Osservatorio acquisisce settimanalmente attraverso l’Oil Bulletin, pubblicato Dalla Direzione Generale Energia e Trasporti della Commissione Europea, i prezzi industriali (al netto di tasse e accise) e al consumo di benzina, diesel e gpl, praticati nei 27 paesi dell’Unione Europea.

Greggio: Europe Brent Spot Price FOB da dati EIA

Con cadenza mensile, l’Osservatorio acquisisce da EIA le quotazioni internazionali del petrolio Brent espresse in dollari al barile.

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